Hai recentemente perso un tuo caro?
Niente sorprese, burocrazie, errori
Il nostro Staff Notarile è qui per assisterti
al 100% evitandoti ore di code e riducendo
la burocrazia
Hai recentemente perso un tuo caro?
Niente sorprese, burocrazie, errori
Il nostro Staff Notarile è qui per assisterti
al 100% evitandoti ore di code e riducendo
la burocrazia
Se una persona ha lasciato un testamento, potrebbe essere:
– scritto a mano e custodito tra le sue cose.
– depositato presso un notaio.
– realizzato dal notaio (testamento pubblico).
Per sapere se esiste, chiedi al notaio o cerca tra i documenti della persona.
Se trovi un testamento scritto a mano, portalo con il certificato di morte ad un notaio. Il notaio lo renderà ufficiale e lo comunicherà agli uffici competenti.
Il notaio può informare gli eredi inviando una copia del testamento.
Se non c’è un testamento:
– l’eredità va al coniuge e ai figli.
– se non ci sono figli, parte dell’eredità può andare ai genitori o ai fratelli/sorelle.
– se non ci sono parenti stretti, l’eredità va ai parenti fino al sesto grado. Oltre, va allo Stato.
La legge tutela coniuge, figli e, in mancanza di figli, i genitori. Hanno diritto a una parte dell’eredità, anche se non sono inclusi nel testamento.
Devi presentare una dichiarazione autenticata (dal notaio o in Comune) che confermi chi sono gli eredi e il grado di parentela.
Se esiste una cassetta di sicurezza, può essere aperta sono con l’inventario formale con una stima del suo contenuto.
L’inventario di tutti i beni ereditari è poi richiesto se si vuole evitare di pagare i debiti della persona defunta, o se ci sono eredi di minore età o incapaci di intendere.
Negli altri casi, la legge non pretende che sia fatto un inventario dei beni lasciati in eredità, né una stima sui valori di mercato di tutti i beni ereditati.
È però opportuno pensare ad un inventario quando i rapporti tra gli eredi non sono cordiali.
Accettando l’eredità, prendi tutto ciò che la persona ha lasciato, ma anche i suoi debiti. Puoi accettare in due modi:
– **Tacitamente**: usando i beni della persona defunta.
– **Espressamente**: con un documento formale entro 10 anni dal decesso.
Puoi rinunciare se non vuoi essere obbligato a pagare i debiti della persona defunta. Devi farlo davanti al notaio o in tribunale.
Se non sei sicuro circa l’esistenza di debiti della persona defunta, puoi accettare con beneficio di inventario. Questo limita i rischi, ma richiede una procedura specifica.
Devi dichiarare al Fisco i beni ricevuti e pagare eventuali tasse compilando la dichiarazione di successione.
La dichiarazione di successione deve essere inviata all’Agenzia delle Entrate entro un anno dal decesso.
– Certificato di morte.
– Copia del testamento (se esiste).
– Documenti di identità e codici fiscali degli eredi.
– Documenti sui beni (es. case, conti, titoli).
– Automobili, polizze e titoli di Stato sono esenti.
– Non serve dichiarare un’eredità inferiore a 100.000 € se non ci sono immobili.
Le banche sbloccano i conti solo dopo che hai presentato la dichiarazione di successione e pagato le imposte.
Le imposte dipendono dal valore dell’eredità e dal grado di parentela. Per esempio:
– Coniuge e figli: esenti fino a 1.000.000 € ciascuno.
– Fratelli/sorelle: esenti fino a 100.000 € ciascuno.
Oltre questi limiti, si applicano aliquote diverse (es. 4% per coniuge e figli, 6% per fratelli).
Prima di vendere un immobile, il notaio che stipulerà quell’atto deve registrare l’accettazione dell’eredità nei registri ufficiali. Questo ha un costo a carico degli eredi.
A cura del Consiglio Nazionale del Notariato e delle Associazioni dei Consumatori, questa guida vuole rendere più semplice e comprensibile un tema, in realtà assai complesso, come quello successorio.
Compila il seguente form: ci servirà per poterti rispondere entro 48h
Clicca qui sotto per iniziare una sessione di live chat con un nostro operatore
Servizio attivo negli orari d'ufficio. Scrivici una mail per ottenere assistenza più approfondita.